Questi sono giorni velati un po’ dalla tristezza, nei prossimi giorni il mio papone avrebbe compiuto 70 anni. Un grande traguardo, peccato che sono già 12 anni che non c’è più.
Ho cercato di non pensarci e mi sono concentrata sulla ricetta, solo mentre la stavo scrivendo mi sono resa conto quanto la sua passione per la cucina viva dentro di me e questo bel piatto di pasta lo dedico a lui.
Ingredienti per 2 porzioni abbondanti:
150 gr di treccine Rustichella d’Abruzzo – 60 gr di foglie di basilico – 30 gr di parmigiano – 15 gr di pecorino romano – 50 ml di olio – 20 gr di pinoli – un pizzico di sale
La tradizione vorrebbe che per preparare il classico pesto alla genovese venga utilizzato pestello e mortaio, iniziando da prima a pestare il basilico con il sale e i pinoli e solo alla fine aggiungere l’olio e i formaggi… ma con i tempi che corrono e il fatto che siamo sempre di fretta, si ricorre al frullatore.
Si possono avere buoni risultati anche con il frullatore, basta avere alcune accortezze che dopo vi dirò.
Prima di tutto pulite accuratamente il basilico, per favore non lavatelo, perderebbe tutto il suo sapore; pulite le foglie, una a una con un panno di cotone o un po’ di scottex.
Grattate i formaggi e mettete accanto a voi gli altri ingredienti.
Adesso c’è chi butta tutto nel frullatore e via, il pesto è fatto; invece io vi dico come lo faceva il mio papà, io da anni lo faccio come lui e il risultato è strepitoso.
Gli ingredienti vanno messi nel frullatore a più strati….
Un po’ di basilico, una spolverata di parmigiano, una spolverata di pecorino, qualche pinolo, un granellino di sale, un filo di olio, un po’ di basilico, una spolverata di parmigiano, una spolverata di pecorino, qualche pinolo, un granellino di sale, un filo di olio, un po’ di basilico, una spolverata di parmigiano, una spolverata di pecorino, qualche pinolo, un granellino di sale, un filo di olio e avanti così, fino a quando non sono finiti tutti gli ingredienti. Con accuratezza, come un artista che compone il suo mosaico.
Ora non resta che frullare il tutto, ma non dovete accendere il frullatore e giù a manetta, ma farlo andare a piccoli colpetti e poi fermarvi, in maniera delicata perchè se le lame del frullatore si surriscaldano sciuperanno il vostro pesto.
Altro trucco per avere un buon pesto è assaggiarlo alla fine e regolarlo di sapore, sentire se manca un po’ di sale o un po’ di pinoli… Il pesto è fatto bene quando è un armonia di sapori, non ci deve essere un ingrediente che spicca sugli altri.
Ora che il pesto è pronto non resta che cuocere la pasta, io ho utilizzato delle Treccine Rustichella d’Abruzzo (N.B. Non collaboro con loro e questa non è pubblicità), non conoscevo questa pasta, ne ho sentito parlare nelle community di Google plus, “I migliori blog di cucina” di cui faccio parte e sono rimasta colpita dalla qualità e dai formati interessanti, per di più dalla loro pagina di Facebook hanno invitato i food blogger a proporre ricette che avrebbero pubblicato sulle loro pagine, quindi ho pensato fosse una buona occasione per far crescere un po’ questo blog e in più la pasta è proprio buona.